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    • Come apparire su Google?

      Questa è una tra le domande più ricercate da sempre e siamo sicuri che anche tu te lo sia chiesto, qualunque sia l'attività che stai portando avanti. Perciò adesso vediamo insieme quali sono gli elementi indispensabili per essere trovato su Google. Essere Online Social networks: come sfruttarli al meglio Come fare per far apparire il proprio sito su Google? Basta essere trovati per avere successo online? Essere Online Sembrerà un po’ ovvio, ma per comparire su Google è necessario essere presenti online in modo efficace. Cosa si può fare, quindi, per avere una buona presenza online? Costruire un sito web: si tratta della piattaforma virtuale che meglio tutela e valorizza la tua attività; considerala la tua "casa online", la tua vetrina che ha il compito di accogliere i tuoi clienti e presentare al meglio il tuo lavoro. Si tratta dell’unico spazio online su cui hai il totale controllo e, con l'acquisto di un dominio personale, ne acquisisci la piena ed effettiva proprietà. Creare la scheda Google My Business: è una piattaforma messa a disposizione da Google che consente di creare un profilo che permette di far comparire la tua attività all'interno della ricerca locale. Praticamente quando un utente cerca qualcosa in un determinato posto, ad esempio "ristoranti etnici a Roma", i primi risultati sono proprio dati da My Business. Sono certo che anche tu avrai utilizzato questa funzionalità decine di volte per andare a cena fuori o in un museo o in un locale! Si tratta di quelle schede che ti consentono di comparire su Google Maps e permettono agli utenti di lasciare delle recensioni, di trovare le indicazioni stradali, capire quando un’ attività è aperta o meno, etc. Se vuoi scoprire nel dettaglio tutte le funzionalità e i vantaggi della Scheda My Business, ne abbiamo parlato in modo approfondito qui. Curare i profili social: Facebook, Instagram, Linkedin, Youtube, Snapchat, Whatsapp, Twitter, Tick Tock, Telegram, Pinterest, Medium, Quora, Ask.fm, Tumblr, Weibo, Reddit……. Aiuto, ma quanti sono?!?!? E’ davvero necessario essere su tutti questi social? Bastano ad assicurarci un'adeguata presenza online? La risposta alla prima domanda è ni, alla seconda è no!!! Social networks: come sfruttarli al meglio Partiamo con ordine, perché può essere efficace essere su molti social? Per un semplice motivo: i social sono gli spazi virtuali dove incontri i tuoi clienti. Un po‘ come quando si va ad una fiera, ci sono un sacco di espositori, tu sei uno di quelli e i visitatori della fiera vengono a visitare il tuo stand per vedere cosa hai e che tipo di lavoro fai, quindi acquisiscono informazioni sul tuo conto. In questo senso è utilissimo essere presenti sui social però bisogna stare attenti a non farsi prendere la mano! Essere su troppi social contemporaneamente e non avere la possibilità di seguirli a dovere è il peggior danno che potremmo arrecare al nostro business. Insomma, tornando al nostro esempio, è come avere diversi stand in diverse aree di una fiera molto grande: è impossibile essere contemporaneamente in tutti e immancabilmente qualcuno resterà deluso nel non trovare né tè né nulla di interessante presso il tuo stand. Per quanto riguarda, invece, la domanda se basta avere i social per avere un'adeguata presenza online, la risposta è! I social ti garantiscono una sola pagina di presenza online e solo quella sarà visibile su Google, mentre con uno spazio di tua proprietà potrai creare 10 o 100 o 1000 o infinite pagine per promuovere i tuoi contenuti online nella forma che più preferisci. I tuoi clienti potranno, così, trovare la tua attività per ciò che offri come servizi, consulenze, prodotti, articoli, anche se non conoscono ancora il tuo brand. E questa è decisamente una bella differenza! Come fare per far apparire il proprio sito su Google? Una volta che hai un sito internet o una pagina Google My Business, cosa devi fare affinché vengano trovati? Ci sono due modi per essere trovati a questo punto: il primo è attraverso la SEO, ossia il posizionamento sui motori di ricerca (in questo caso di Google), il secondo metodo è attraverso l’advertising, ossia la pubblicità online (visto che stiamo parlando di come apparire su Google l’unico tipo di pubblicità possibile è la Google ADS). Cosa differenzia queste due strumenti? Con il termine SEO si intende una serie di metodologie e stringhe di codice che consentono al motore di ricerca di capire il contenuto del tuo sito o pagina Google My Business così da farli comparire quando un utente sta cercando esattamente ciò che la tua attività può offrirgli. Google ADS è, invece, un servizio a pagamento che consente di mettere in evidenza degli annunci riguardanti la tua attività, garantendo un’ottima posizione e visibilità all'interno del motore di ricerca. Questo metodo è molto efficace ma può essere anche molto costoso. Basta essere trovati per avere successo online? Purtroppo no, farsi trovare sul motore di ricerca non è la fine del viaggio, ma solo l’inizio e soprattutto non è per sempre!!! Una volta che un cliente ti trova online non sarà solo il fatto di averti trovato a fare la differenza, quello che conta è ciò che offri. Se i tuoi prodotti o i tuoi servizi o magari il tuo sito non sono all’ altezza delle aspettative del visitatore, questo non solo non acquisterà nulla ma, uscendo rapidamente dalle tue pagine web, potrebbe addirittura farti perdere delle posizioni nel ranking di Google. In questo caso avrai vanificato il lavoro lato SEO oppure, peggio ancora, avrai speso un sacco di soldi in pubblicità per nulla. Per questo, prima di migliorare la visibilità è utilissimo procedere con un checkup del tuo sito che ti permette di accorgerti in tempo delle aree che richiedono un miglioramento per poter accogliere e soddisfare i tuoi clienti. Ricapitolando, per farsi trovare su Google ci sono tanti strumenti che, utilizzati nel modo giusto, possono attirare il traffico verso la tua attività, fino ad arrivare quasi matematicamente a garantire un ottimo tipo di visibilità. Ma la cosa che rimane più importante per avere successo online è curare nei minimi particolari la tua attività sia online che offline. Se questo articolo ti è piaciuto o pensi possa aiutare qualche tuo amico condividilo pure. E iscriviti alla newsletter per non perderti i nuovi contenuti e ricevere sconti e utili tips.

    • Storie di Marketing, come un prodotto di ottima qualità diventa virale… una storia del 1700!

      Secondo uno studio del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti la patata è il vegetale più consumato al mondo. Venduta fresca, congelata o essiccata, consumata fritta, al forno o in padella è la regina delle tavole di quasi tutto il mondo. Tuttavia la storia delle patate non è sempre stata così florida e ha dovuto affrontare diversi periodi di scetticismo e di vero e proprio cattivo posizionamento sul mercato. Ma basta spoiler, entriamo nel vivo della storia! La Storia delle Patate Scoperta del prodotto Posizionamento del prodotto Promotion FASE 1: SCOPERTA DEL PRODOTTO Come tutti sappiamo le patate sono state introdotte in Europa con la scoperta delle Americhe e la prima attestazione della coltivazione di patate nella Spagna continentale risale al 1573. Ma il loro utilizzo era alquanto bizzarro. Infatti, i registri del Hospital de la Sangre y de las Cinco Llagas a Siviglia menzionano l'acquisto di patate per la cura dei malati. Sì, esatto proprio per curare! A riconferma di ciò, nel 1565 il re Filippo II inviò 61 piante di patate a Papa Pio IV per alleviarlo da una forma di malaria particolarmente fatale da cui fu colpito. Il rimedio, come possiamo facilmente intuire, fu inefficace e il Pontefice morì quello stesso anno. Al di là dell’aspetto “curativo” la patata era considera davvero spregevole: “flatulenta, indigesta e malsana, buona solo per i suini da ingrasso”. Tanto che nel 1748 una decisione del Parlamento di Parigi ne vietò la coltivazione nel nord della Francia, perché ritenute responsabili della trasmissione della lebbra. Cosa ci insegna la storia? Quando si crea o si lancia un prodotto a volte si pensa solo ad alcune tipologie di funzioni d’uso, ignorando o tralasciando quelle che potrebbero renderlo un vero successo. Ed è proprio qui l’importanza delle ricerche di marketing: studiare il prodotto e individuarne le potenzialità meno evidenti! Se stai pensando a grafici e grandi quantità di numeri, sì, hai indovinato. Ma non è solo questo. È anche scegliere un gruppo di consumatori, il target, insieme al quale individuare le criticità e le opportunità del prodotto prima di immetterlo sul mercato. È pensare a tutte le tipologie di problemi e di necessità che ancora non sono percepite dal consumatore, anche quelle che risultano più lontane dalla funzione originaria del prodotto (think out of the box!). Ed è anche provare a presentare il prodotto con una veste diversa in vari mercati, così da vedere quale tipologia di funzione d'uso viene spontaneamente prediletta dalle persone. FASE 2: POSIZIONAMENTO DEL PRODOTTO, OVVERO INDIVIDUARE LA CORRETTA FUNZIONE D'USO Siamo nella Francia di metà 700 e Antoine Parmentier è un farmacista militare che inizia a considerare le patate sotto una nuova luce. Fatto prigioniero dai Prussiani durante la guerra dei sette anni, la sua alimentazione era basata principalmente da patate e così ebbe modo di scoprirne i benefici. Finita la guerra e tornato in patria, studiò a fondo la patata e si rese conto che era un alimento nutriente e salutare e iniziò a pensare come commercializzarla. Angolo della curiosità Lo sapevi che il play-doh originariamente era stato pensato come detergente per la carta da parati e non per far giocare i bambini?! FASE 3: PROMOTION Rimaneva, però, un grosso problema: rilanciare un prodotto che godeva di pessima reputazione. Decise, quindi, di adottare una strategia di marketing che ai giorni nostri sarebbe attualissima: promuovere la patata attraverso gli influencer dell’ epoca. Antoine Parmentier, deciso a riscattare l’immagine della patata, decise di organizzare degli eventi (cene e pranzi) con portate esclusivamente a base di patate. Gli invitati, o meglio gli “influencer”, erano personaggi di levatura mondiale: la regina di Francia Maria Antonietta, Benjamin Franklin, Thomas Jefferson. Ma la sua strategia non si fermò qui. Dopo aver convinto i vip dell’epoca, voleva “fare colpo” sul popolo, che sarebbe stato il vero target del “suo” prodotto. Allora, inventò il seguente stratagemma: su un pezzo di terra messo a disposizione dal re, iniziò una coltivazione di patate, mettendo delle guardie a controllare il campo e posizionando cartelli con la scritta “campo di proprietà del re”. In questo modo fece circolare l’idea che il campo contenesse qualcosa di molto prezioso. E si sa, la curiosità e l’esclusività sono una vera calamita per le persone. Così, di notte le guardie lasciavano libero il campo permettendo alla popolazione di rubare le patate. Inoltre, le guardie avevano l’ordine di accettare qualsiasi proposta di corruzione ricevessero in cambio delle patate. Insomma, una strategia mirata per dare al “brand” un valore anche superiore a quello effettivo. La tattica a lungo andare funzionò: le patate furono legalizzate e si rivelarono molto utili per combattere la carestia del 1785 e per salvare la popolazione durante l’assedio del 1795. Alla fine furono sdoganate in tutta la Francia e oggi sulla tomba di Parmentier dei volenterosi posizionano regolarmente patate per ricordare i suoi sforzi. Qual è il potere degli influencer? La promotion mediante testimonial (influencer social o V.I.P) è forse il tipo di attività alla quale tutti noi siamo più abituati ai giorni nostri. Ma perché questa tecnica è una di quelle più di moda nel marketing? La risposta è abbastanza semplice: se la persona in questione è una personalità in linea con le nostre passioni o i nostri valori, la pubblicità e, quindi, il prodotto che viene sponsorizzato colpiscono maggiormente il nostro interesse. Questo perché le emozioni che proviamo nei confronti di quella personalità e di ciò che rappresenta le andiamo inconsciamente a traslare su tutto il prodotto. Avere come “testimonal” delle patate una regina, fa sentire chi mangia le patate una persona orgogliosa di avere qualcosa in comune con quella personalità. Hai visto quante storie e quanto marketing è nascosto dietro ad un prodotto che noi diamo praticamente per scontato? Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo anche con i tuoi amici, e iscriviti alla newsletter per non perderti i nuovi contenuti e ricevere sconti e utili tips. Fonti: Economic Research Service U.S. DEPARTMENT OF AGRICULTURE wikipedia fr. vassalli di barbero

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    • Portfolio - I nostri lavori - Fedro Digital

      Portfolio AAA Morellino Anima e Radici GM Safety La24 SNC Lineaverde Prato Mama Loves Green Mariana Cosenza Life Coach Teatro nel bicchiere ilmioricettario4stagioni

    • GM Safety - Realizzazione sito web professionale

      GM Safety La Loro Storia Rivenditori ed esperti manutentori nel campo della sicurezza antincendio, operano a Prato e nelle province limitrofe. Il loro punto vendita, però, “nasconde” anche una bella sorpresa, un fantastico reparto motorsport dedicato a tutti coloro che, come noi e come loro, hanno la passione per il mondo delle auto! Un motivo in più per farlo conoscere anche a chi non vive a Prato. Il Nostro Lavoro ✔ Realizzazione di un sito internet moderno, facile da navigare e completamente ottimizzato SEO. Integrato con una vetrina dei principali prodotti disponibili in negozio. ✔ Scrittura di testi in ottica SEO dove vengono descritte le varie tipologie di servizi offerti, spiegando nel dettaglio cosa comprendono e a chi sono rivolti. Un modo per presentare la propria competenza ma anche dare utili indicazioni a chi non ha conoscenze sulle normative che interessano gli estintori e la relativa manutenzione. ✔ Aggiornamento della scheda Google MyBusiness gmsafety.it

    • ilmioricettario4stagioni - realizzazione sito con blog

      ilmioricettario4stagioni La Sua Storia Il ricettario digitale di una food blogger che raccoglie ricette della tradizione, ricette inventate e ricette nate dalla fusione di più culture, ma anche consigli per principianti e tecniche da chef. Nato come un blog costruito in completa autonomia su Blogspot, ha deciso di affidarcelo per rifargli il look e portarlo su nei risultati di ricerca in un mondo, come quello del food, dove la concorrenza è davvero altissima! Il Nostro Lavoro ✔ Scelta di una nuova piattaforma e di un dominio personale. ✔ Realizzazione di un blog dall’aspetto moderno e ben curato dove a fare da protagonisti sono gli scatti delle ricette e la loro stagionalità. ✔ Migrazione di tutti gli articoli dal vecchio blog al nuovo sito. ✔ Ottimizzazione SEO degli articoli del blog, così da permettere a Google di contraddistinguerli e posizionarli come ricette. Un lavoro non facile visto che lo abbiamo applicato a più di 100 ricette già pubblicate ma vi assicuriamo che ne è valsa la pena. E così oggi potete trovare alcune sue ricette nelle prime pagine di Google, un risultato che non sperava avrebbe potuto raggiungere! ✔ Inoltre, l’abbiamo guidata in un percorso di formazione sulla food photography dove ha appreso le tecniche più semplici ma efficaci per realizzare scatti appetitosi e le app migliori per gestire il processo di post-produzione. ✔ Tutt’ora continuiamo a seguirla, curando la SEO e talvolta le immagini degli articoli che settimanalmente pubblica, così portare avanti e potenziare il lavoro già svolto. ilmioricettario4stagioni.it

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